giovedì 16 giugno 2011

CardioLonga: la marcialonga dei cardiopatici

Biscotti della Salute dell'Artusi per una marcialonga involontariamente virtuosa.

"State allegri, dunque, ché con questi biscotti camperete gli anni di Mathusalem. Infatti io, che ne mangio spesso, se qualche indiscreto, vedendomi arzillo più che non comporterebbe la mia grave età mi dimanda quanti anni ho, rispondo che ho gli anni di Mathusalem, figliuolo di Enoch..."

Pellegrino Artusi dixit, e Pellegrino ha SEMPRE ragione! I fatti lo confermano...


Allora, armatevi di capacità d'astrazione e immaginate questa scena: una persona dal volto color porpora che attraversa affondando fino agli stinchi nella terra fresca di un campo di mais, rincorsa da un 78enne il cui cardiofrequenzimetro annuncia morte imminente ogni 20 metri.

Fatto? Bene.
Che dire??
Ecco,  questo succede a seguire i buoni consigli. Ecco cosa dire!

Ora, la marcialonga è una nobilisima istituzione, che dà la possibilità di godersi panorami nuovi e incredibili quantuità di cibo e vino nelle piccole comunità rurali della regione, ma chi non è pratico dovrebbe almeno farsi accompagnare, no? O almeno correre con qualcuno che abbia un ritmo simile...non con delle persone che alla domanda "Quanto hai corso ieri?" rispondono flemmaticamente "Bah, normale, 21 km..."

Sì, proprio, quegli invasati della torta con la marmellata di qualche post fa!

Allora, come dicevo, ho avuto l'assennata idea per una volta nella vita, di seguire un consiglio e mi sono messa ad integrare il nuoto con la corsa, che mi dicono sia un ottimo modo per sedare gli animi inquieti.
Per rimanere in linea con la vena di salutismo che mi pervade ultimamente, ho fatto  colazione con i mitici Biscotti della Salute di Pellegrino Artusi e parto piena di virtù, salute e ottimismo!

Gli invasati della corsa con cui ho furbamente deciso di partire si perdono ben presto tra i filari di vite verde chiaro delle soleggiate pianure friulane, piene anche dell'afa che noi tutti conosciamo.
Quindi, tristemente abbandonata dopo il primo chilomentro in compagnia delle mie sole virtù, salute e ottimismo e purtroppo del mio essere principiante, arrivo ad un bivio, o forse dovrei dire trivio.
Due frecce: una rossa con scritto 6 km, una blu con scritto 12 km.
...e il terzo sentiero???? Per prendere la mia strada dei 6 km, devo prendere la strada a sinistra o la salita a sinistra-sinistra?!?!
Prendo la strada a sinistra, quella che NON va in salita, quella che NON va a sinistra -sinistra, perchè gli estremismi geografico-politici non vanno mai bene!

Proseguo, mentre dei cartelli sulla strada ti avvertono premurosamente ogni km che fai. 3km stanchina, 4km stanca, 5km lingua pessimisticamente impigliata nei lacci delle scarpe; 6 km un po' di ottimismo si fa largo nella nebbia della stanchezza...

7 km... EH NO EH!?!?!? non c'è NESSUN settimo chilometro in una marcialonga da 6!

E ora che faccio? per quanto bello il panorama e buono il tè dei ristori, non so dove io sia e gli altri mi aspettano all'arrivo! Quelli corrono 14 km all'ora, staranno già all'arrivo a grattarsi la pancia interrogandosi circa la lamentosa sirena dell'ambulanza che si sente in lontananza.
Chi mi conosce sa che io mi faccio prendere dal panico abbastanza facilmente.

Trovo un signore dai capelli bianchi e dal viso paonazzo come il mio. Gli chiedo come fare e per arrivare alla fine rapidamente (e in vita). 
Il cardiofrequenzimetro al suo polso, che ho erroneamente scambiato per un segno di virtù sportiva, è in realtà un dispositivo che lo avverte quando si deve fermare prima di collassare a terra come una buccia di fico!

"Sai", mi dice, "sono cardiopatico, corro per rafforzare il cuore"

Ecco, appunto.

Questo, con lo spirito di astrazione a cui facevo appello prima e un paio di associazioni libere fra parole come tardi, stanca arrivare rapidamente, spiega la variopinta immagine  iniziale...

Serve dire altro?...no non serve dire altro. 10 km di involontariamente virtuosa marcialonga. Sono viva!
Biscotti della Salute! altro che Energade.
Ricetta Artusiana segue.

P.S. per le foto si ringrazia uno degli invasati, anch'esso mangiatore dei Biscotti della Salute!

Ingredienti
  • "Farina gr 350
  • Zucchero rosso gr 100
  • Burro gr 50
  • Cremor di tartaro gr 10
  • Bicarbonato di soda gr 5
  • Uova n. 2
  • Odore di zucchero vanigliato
  • Latte, quanto basta
"Mescolate lo zucchero alla farina, fate a questa una buca per porvi il resto ed intridetela con l’aggiunta di un poco di latte per ottenere una pasta alquanto morbida, a cui darete la forma cilindrica un po’ stiacciata e lunga mezzo metro. Per cuocerla al forno o al forno da campagna, ungete una teglia col burro, e questo bastone, perchè possa entrarvi, divideteli in due pezzi tenendoli discosti perchè gonfiano molto. Il giorno appresso tagliateli a forma di biscotti, di cui ne otterrete una trentina , e tostateli"

mercoledì 15 giugno 2011

Vendetta al Triplo Cioccolato

Questa volta vittoria schiacciante di Arianna.

Anche il più belligerante degli energumeni tatuati se ne è andato via ad orecchie basse sotto il peso calorico della mia torta.

Ebbene, questa torta non doveva per forza essere buona, il dichiarato scopo di questa torta era di essere pesante. Una rivincita calorico/diabetica in risposta alle proteste subite.

Per vendicare la mia virtuosissima e ariosa delizia all'ananas, trionfo di leggiadria pasticcera e vittima quanto me di soprusi e malcontento, ho prodotto il suo esatto contrario. Una torta con tanto, tantissimo burro, tanto, tantissimo zucchero, tanto, tantissimo cioccolato, gocce di cioccolato nell'impasto e 3 strati di crema al cioccolato in mezzo!

La porto in ufficio, avverto il collega dell'ufficio tecnico che mi aveva detto di non fare dolci con la frutta che c'è una torta che lo, anzi che LI aspetta.
"Che torta?" mi chiede ignaro. "Una torta al cioccolato", rispondo io angelica. "Ohh là, mo" (sempre la particella friulana, che in questo caso però indica incondizionata approvazione.)

La porta giù.

Aspetto il pomeriggio, tranquilla al mio computer senza dire niente, sicura della natura granitica del mio prodotto dolciario. Il mio dirimpettaio fa la pausa e va giù, tende le orecchie per carpire commenti.

Torna su in ufficio e mi riferisce con mia somma e goduriosa soddisfazione che il tecnico laboratorio che si era scomodato a fare le scale per comunicarmi il suo parere riguardo alla torta all'ananas è stato udito dire:

Usti, çe dolçonone che jere che torte! "Urca, che dolcionissima che era questa torta!"(unica traduzione possibile di un doppio accrescitivo)

Arianna-Energumeni 1 a 1
Olè!

Ingredienti
100 gr di burro
150gr di zucchero
200gr di farina mix-c Schär
100gr di fecola di patate
150gr di cioccolato fondente al 70%
1 bustina di lievito
2dl di latte
3 uova

Far sciogliere a fuoco bassissimo il cioccolato nel latte. Intanto montare burro con lo zucchero e agguingere un tuorlo per volta, sempre montando e tenere da parte gli albumi. Aggiungere le polveri setacciate assieme alternandole alla miscela di cioccolato e latte. Montare le chiare a neve ed aggiungerle al composto.
Infornare a 180 ºC per 40/50 minuti.