giovedì 24 novembre 2011

Speedy Pizza gluten free al sapore di Solleone



No, no niente pizze surgelate, anche se devo ammettere che le ditte del senza glutine ne offrono parecchie e qualche volta sono rimasta un po’ tentata…

L’altra sera era la prima sera dopo, boh non so, tre settimane, che mi si prospettava una serata casalinga. Io lo so che me le vado a cercare, ma per una roba o per l’altra non riesco mai a essere  a casa ad un ora decente. Avevo una montagna di roba da stirare che raggiungeva l’altezza di un ragazzino di 11 anni, così ho dato alla serata un tono cinematografico neo-cenerentoliano, passandola stirando davanti al l’ultimo film su Robin Hood intervallato da una chiacchierata con Skype con un amico recentemente emigrato in terra teutonica.

Dicevo, sono arrivata a casa dopo una spesa veloce in un bellissimo nuovo supermercato che hanno aperto. Io adoro i supermercati: cornucopie di delizia ed ispirazione. Cosa cucinerò stasera? Pollo al forno? Risotto al radicchio? Petto di pollo con i funghi e purè? Crema di cannellini con Capesante al burro? No, io ieri sera sono entrata al supermercato con la risolutezza di Attila e con un’unica idea in testa: pizza.

Arraffo la mozzarella, e mi balena in testa un’idea: sono le 7 e non posso mettermi ad aspettate che la pasta lieviti. Proviamo a fare un esperimento: lievito per torte salate fatto in casa con cremor tartaro e bicarbonato.

Arrivo a casa e lancio le scarpe nel corridoio, il cappotto sul divano, e fin qui niente di diverso dal solito. Mi cambio in fretta e furia entrando nei comodissimi pantaloni di pile della tuta.

Terrina, farina (quella che avevo) Mix B Schär mescolata a una punta di mix di cremor tartaro e bicarbonato (proporzione 2:1), due cucchiai di olio e acqua tiepida quanto basta per fare una pasta che si tiri a matterello. La mia versione è stata davvero Speedy perché l’ho anche fatta usando il forno a microonde come forno elettrico perché essendo piccolo si scalda prima. Ho steso la pasta col matterello e l’ho messa in una teglia di alluminio bassa. Per condirla ho usato la passata di cui mia mamma mi ha rifornito mettendola in mini vasetti della Bormioli. Sulla passata la mozzarella e poi una generosa spolverata di origano di Palinuro, sempre di fornitura mammesca.

Beh, alla faccia delle super paste lievitate, questa Speedy Pizza casalinga era una delizia! La pasta croccante; e in questo il cremor tartaro/bicarbonato aiutano parecchio. Il sapore meraviglioso: merito dei pomodori dell’orto di casa e del tempo che ci mette la passata s ridursi nel bubbolìo del pentolone. Per non parlare dell’origano che sapeva di mare, solleone e vacanze.

Sarà stato il retrogusto di solleone l’ingrediente segreto, o il frizzantino dell’aver fatto la pizza in tutta fretta???

Oppure, forse, il caso…

venerdì 4 novembre 2011

La Stagione degli Assaggi e grande potere dell'Ineluttabile

La natura umana si manifesta diversamente in ognuno di noi e ci porta ad affrontare i diversi compiti che ci si parano davanti, ognuno in maniera diversa. E qui torniamo alle diverse categorie umane: gli Sdavàs (vedi primo post) e gli organizzati. Da una parte i Buzzioli dall'altra i Patrizi. Queste le due macro-categorie umane: Buzzioli come me e mio padre e Patrizi come mia mamma e l’egregio accompagnatore che dà colore al mio tempo.

Mia mamma è una grande ospite, come tutte le persone organizzate non c’è una cosa che non le venga bene. Se ci si prepara bene per tempo, ineluttabile a parte, le  cose riescono bene, punto.
Quando mia mamma organizza una cena i preparativi non comincino una settimana prima. Lei apparecchia, prepara , decora, si veste mentalmente un mese e mezzo prima.
La si trova seduta a terra nello studio che seleziona riviste. Poi opera una seconda selezione con dei post-it sulle pagine sopra i quali scrive con la sua bella grafia il nome della ricetta., poi si passa alle prove pratiche.
La cena di Natale è sempre stata di suo appannaggio e di solito a metà novembre, quando la si vede girare per casa con lo sguardo pensieroso di chi sta sfogliando mentalmente una rivista, si comincia ad assaggiare.

La frase “Per Natale pensavo di fare….” È l’incipit ufficiale della grande Stagione degli Assaggi. Il sabato e la domenica sono le giornate delle degustazioni prova.
Mia madre al contrario di mio padre è una grande amante di verdura, Sformatini di verdura, strudel vegetariani, flan di carciofi, soufflè di zucchine e lasagne vegetariane popolano la tavola della Stagione degli Assaggi.

Questo le battute classiche di un pranzo della Stagione degli Assaggi:
“Marco, senti questi sformatini/flan/soufflè/strudel di verdure. Pensavo di farli per Natale”
Mio padre guarda il piatto, assaggia un boccone e si vede che parte già prevenuto. Poi fa la faccia di chi ha appena assaggiato il purè della mensa e dice: “Si, si. Bah…” poi scomoda perfino il buon Dante dicendo “Senza infamia e senza lode”. Fa una pausa, guarda il malcapitato sformatino e in tutta la sua friulanità di solito aggiunge: “Ma non ci puoi mettere un po’ di salsiccia??Al sa di flap”  “Sa di fiappo” Flap, comunemente italianizzato in fiappo è una di quelle parole friulane che io amo alla follia in quanto intraducibile e vuol dire moscio, senza carattere, floscio, senza forza, senza carattere… ecco per mio papà la verdura ha bisogno di un rinforzino suino per acquisire dignità.

Tutto questo preambolo per dire che io da buon Sdavàs nutro profonda ammirazione per i Patrizi e ho deciso anche io di fare delle prove per una cena che vorrei organizzare. Ho fatto queste crespelle con la farina di castagne ripiene di scalogni ricotta e porcini. Le ho fatte, arrangiando ingredienti assolutamente a caso; questo perché le mie ricette sono un po’ un Frankenstein culinario, pezzi di sensazioni, ispirazioni e ricette lette chissà dove. Quasi uguale alla tecnica delle bandierine di post-it di mia madre… no?

Erano buone, davvero buone! Io credo che a me le cose riescano bene perché il buon Dio premia anche gli sdavàs. Infatti, e qui lo dico con una punta di sadismo, il disavanzo di impostazione tra me e mia madre, tra i Patrizi e i Buzzioli si riduce al traguardo. Succede spesso che, specie per le torte, io faccio le ricette assolutamente a caso, a cucchiai, manciate, pugni. Torte la cui realizzazione si discosta progressivamente dalla ricetta originale, man mano che la torta prende forma di solito buttate nel forno freddo. Mia mamma là in cucina con bilancino di precisione, termometrino ecc. e succede spesso che mi telefoni con un diavolo per capello.
“La torta è venuta una schifezza atomica, secondo te che cosa ho sbagliato???” troppo burro? Troppo zucchero, troppo cotte, troppo lievito?” Tu come la fai?” Mia risposta “Boh non so , non mi ricordo, a caso”. Indispettita e con il suo orgoglio profondamente leso, chiude la telefonata.
Io con un motto di piccolo sadico orgoglio incasso la mia mini (piccola,piccola) vittoria marcata Sdavàs.

La fortuna aiuta gli audaci! La vittoria dell’Ineluttabile! (maiuscolo ovviamente)


 Serve dire che non so darvi la ricetta???