giovedì 21 aprile 2011

"Era ora !" disse l'augusto genitore!


Sabato sera sono andata ad una festona di corridori incalliti. Personaggi filiformi e atletici che, presi da raptus di pazzia domenicali, vanno a macinare chilometraggi folli sfrecciando fra le viti e i pioppeti della Bassa friulana.

Atleti che, tanto quanto il mio collega yoga dipendente, contano le calorie dicendo: "Guarda che ogni chilo in eccesso, vuol dire 4 secondi in più al chilometro!"

Alla luce di queste premesse, e del fatto che per ogni coppia c'è una persona che compensa le pazzie dell'altro - di solito con pazzie opposte, ma pur sempre pazzie - , le mogli di questi atleti sfornano delle torte il cui contenuto di burro è inversamente proporzionale al desiderio dei mariti di mangiarle.

Sulla distesa di tavoloni da sagra, ricoperti dagli ormai rersti di una maratona di cibo furente, appare una torta grande un metro quadro, profumatissima, morbidissima che, dicono, si sgioglie in bocca. Gola!

Chiedo ad una di loro, "Mi dai la ricetta, dato che questa torta ha proprio una bella faccia?"
"L'ho presa da Cotto e Mangiato, il libro della Parodi", dice Lei.

Ok, domattina la faccio, dato che questa sera vedrò i miei genitori e una tortina, la domenica ci vuole per addolcire il pensiero del lunedì che avanza.
E' domenica mattina, le librerie sono chiuse...ci sarà qualcuno su internet che ha provato a farla, no?
C'era.

La torta è una quattro quarti: stessa quantità di farina, zucchero, burro per la gioia delle arterie di chi la mangia. Ma io, che inorridisco alla vista del burro e so perfettamente che tanto la torta con così tanti grassi crollerà miseramente nel forno nella sua versione senza glutine, la modifico...ovviamente. Una torta davvero intelligente, una miscela che con le farine tradizionali riesce sempre, ricoperta poi di cucchiaiate di marmellata a piacere, che regalano alla torta una morbidezza e un'aroma golosissimi. 

Per nulla una torta che chiama arditezze pasticcere: ore 08:00 messi gli ingredienti nella ciotola, ore 08:20 torta in forno. Un po' di semplicità di esecuzione e assenza di fronzoli qualche volta giovano, specialmente se il risultato è godurioso.

La sera arrivo  dai miei con la torta in mano, una tortina dolcissima, quasi infantile nella forma, ricoperta di granella di zucchero e con la marmellata di fragole che fa capolino dall'esuberanza della pasta. Imbocco il vialetto a piedi, fra i meli in fiore e la quercia piena di foglioline giovani, giovani.

Mio padre i viene incontro in tenuta boschivo-militare, in diversi toni di verde, con tanto di bretelle, inchina la testa sul lato sinistro come fa sempre quando mi vede, apre le braccia e mi sorride. Mi abbraccia.

"Uhhh çe gole di vioditi" "Uhhh, che piacere vederti".

Squadra la torta, guarda me, guarda la torta, guarda mia madre "Beh, jere ore!"  Tu fasis lis tortis tu, ma mai une che rivedi fin chi!"

"Beh, era ora! Le fai tu le torte, ma nessuna che arrivi mai fin qui!

Figlia degenere!



Versione con glutine
Montare 120gr di burro con 120gr di zucchero, aggiungere il sale, 2 uova, sempre continuando a montare con le fruste. Aggiungere 120gr di farina setacciata. Versare in una tortier a e cospargere di cucciaiate di marmellata a piacere. Infornare per 10 minuti, cospargere di granella di zucchero e cuocere per altri 15 minuti.

Versione Senza Glutine
Io ho fatto due torte con un pacco intero di Mix A Schaer

500gr di Mix A Schär
125 gr di yogurt (se si vuole si può usare lo stesso gusto della marmellata usata per la superficie)
4 cucchiai di olio di mais
3 cucchiai di zucchero
4 uova

Montare le uova in planetaria con lo zucchero per almeno 15 minuti, aggiungere lo yogurt e la farina sempre continuando amontare con le fruste, aggiungere l'olio e montare ancora 5 minuti.

Versare in uno stampo rettangolare o dividere in due stampi più piccoli, cospargere della marmellata desiderata mettere la granella direttamente prima della cottura perchè questo impasto contiene del lievito a difrferenza di quello col glutine e la torta crollerebbe se si aprisse il forno.

Cuocere a 160 °C per almeno 35 minuti.