mercoledì 4 maggio 2011

Produzione, post produzione e la nobile arte di fare la spesa.



Ci sono persone  come mia mamma - per le quali nutro l'invidia più bruciante -  che hanno la capacità di fare una lista della spesa in maniera fredda e calcolatrice.

Nel passare in rassegna i ripiani della dispensa la mia mamma guarda che cosa manca, di cosa ce n'è poco, di cosa abbastanza. Riesce a produrre una un lista rigorosamente divisa per reparti e categorie d'acquisto, scrive accanto un numerino o il peso a seconda che l'articolo sia esaurito o in via di esaurimento e via al supermercato.
Là, scorre le corsie, infila la roba nel carrello in modo che gli articoli siano posizionati in maniera ortogonale fra loro, va in cassa con le borse che si è ovviamente portata da casa; infila ortogonalmente gli articoli in borsa e se ne va.

Non un articolo o un grammo in più o in meno della quantità effettivamente necessaria. Maledizione!

Io invece faccio la lista, di solito su biglietti diversi collocati in posti diversi della mia casa in modo che ci siano due versioni diverse dell'attuale situazione dispensa.
Ogni voce ha almeno due cancellature: scrivo prosciutto, ci ripenso, ripenso di averci ripensato, riscrivo prosciutto. Almeno due correzioni per il peso: un etto e mezzo o due etti? O forse uno? ecc. ecc.

Poi dimentico entrambe le liste a casa e via al supermercato!

Al supermercato passo fra le stesse corsie 10000 volte  e il mio percorso assume la rettilineità di uno spago in tasca perchè - per l'appunto - la mia lista non è divisa per categorie d'acquisto. Quindi il prosciutto sta prima dell'ammorbidente e che viene prima del riso, che viene prima del latte che viene primadella naftalina che viene prima della marmellata. Mentre faccio tra i 5 e i 7 km sfrecciando di corsia in corsia, io butto, non metto le cose nel carrello, ributto le cose nelle borse che non ho portato da casa.
Esco con 1/4 delle cose che erano effettivamente sulla lista, ma il doppio del numero degli artcoli perchè, oltre ad aver comperato 3 volte le quantità che mi servirebbero, ho aggiunto X^N di varie ed eventuali, che non mi serviranno mai!

Questo spiega perchè io dopo la confezione della torta per mio papà disponevo di un'extra scatola di amaretti, un sacchetto di cacao amaro oltre i due che già avevo in dispensa, mezzo litro di panna oltre ai 250 cc che avevo già frigo, 10 uova e un litro di latte in eccesso.

Ecco il motivo di tal post produzione derivante dalla necessità di far fuori quantità eccessive di ingredienti che mi sono serviti per altre produzioni.
Il risultato è sempre lo stesso: Figlia Degenere! ma stavolta me lo dico da sola!

Qualcuno mi può curare???


Ricetta con quantità AD LIBITUM (AL)

Ingredienti (Avanzati) AL

- amaretti croccanti
- rum scuro (molto libitum)
- crema pasticcera avanzata
- cacao amaro avanzato
- caffè solubile diluito in poca acqua bollente (io ho messo quello decaffeinato)
- panna montata avanzata

Bagnare gli amaretti nel rum per un istante, e mettere sulla metà piatta un cucchiaino di crema pasticcera mescolata con cacao amaro setacciato e caffè ristretto ad libitum. Ciudere con il secondo amaretto bagnato nel rum e decorare con un ciuffo di panna montata zuccherata.

Una ricetta moooolto complessa!