mercoledì 27 luglio 2011

Focaccia lievitata di mele per una domenica autunnale di Luglio



Che Domenica sia stata la giornata più tristemente fredda del mese di luglio che io ricordi è una verità assodata dalla collettività.
Domenica mi sono svegliata con il ticchettio della pioggia sulle persiane, la stessa pioggia che sabato sera cadeva talmente fitta e forte da impedirmi di vedere i lampioni dall'atro lato della strada. (e che, per inciso, ha vinto la tenuta dei miei infissi causando cascate d'acqua che hanno rovinato il mio parquet)

Ora, una cosa che mi ha insegnato la Germania del nord è che arrabbiarsi contro il tempo con serve a nulla.  Dice Confucio: arrabbiarsi perchè a luglio ci sono 11 gradi conditi da una generosa manciata di vento non serve a nulla. 
Sarà, dico io, che non sono germanica e nemmeno confuciana, ma io al Mare ci sarei andata volentieri.

Mi alzo, mi vesto e prendo in mano l'ombrello, vado in Piazza San Giacomo, uno dei miei posti talismano. Questa è una piazza che in ogni stagione è magica in maniera diversa, pur mantenendo comunque la sua natura d'incanto. 
Vado nel mio bar preferito, di cui un giorno pubblicherò le foto. Un baretto delizioso, il cui pubblico naviga attorno ai 60, un posto dove ti siedi, puoi leggere mille giornali e non c'è la musica tunz-tunz che ti distrae.  Caffè, rivista e Messaggero Veneto. La mia colazione della domenica.

Torno a casa e mi dico che, con questa giornata, a parte pulire e fare un dolce che ti riscaldi l’umore non si può fare altro. Non so perché, ma mettere ordine fra ciò che c’è all’esterno mi aiuta anche a fare ordine e pulizia fra ciò che ho dentro. Il mio salotto esteriore e interiore erano tanto disordinati prima quanto lindi e profumati dopo la pulizia. Le piante curate e bagnate, la polvere sparita, l’aria fresca e profumata. Bene, ora sì che si poteva iniziare ad imbrattare la cucina! Quella, al contrario, deve essere un po’ disordinata, perché deve rimandare alla creatività necessaria per utilizzarla al meglio!

Opto per questa focaccia lievitata naturalmente con il lievito di birra. I lievitati naturali sono il grande fantasma della cucina senza glutine, ma con questa ricetta il dolce si mantiene morbidoso anche il giorno dopo o a preparazione ormai fredda. La focaccia aromatizzata con rum e uvetta viene ricoperta da spicchi di mele che durante la cottura e la lievitazione creano un delizioso disegno cromatico e geometrico. E così si è esaurita la mia mattinata.

Nel pomeriggio, convenientemente accompagnata, vado in centro di nuovo. Domenica è stata una giornata cittadina al 100%. Qualche volta ci vuole anche la fuga dalla natura. Caffè, gelato e passeggiata, salita sul castello, ammirazione panorama montano…c’era tutto.

La giornata uggiosa e fredda è andata benone lo stesso: pulizia, focaccia e passeggiata hanno creato una piacevole sensazione di benessere e relax, avvolti nei maglioni settembrini. Un risotto ha scaldato la serata. 
Pazienza che l’arborio (unico a mia disposizione al momento) non abbia dato il meglio di sé in cottura, ma quel risotto ai frutti di mare, cucinato in compagnia è uno dei più buoni che io abbia mangiato. Sarà stata la mantecatura a 4 mani, l’ingrediente segreto, o forse le chiacchiere durante la preparazione, o forse il sorriso candido dall’altro lato della tavola.

Non so, fatto sta che la cena sapeva di Mare, di Casa e d’Affetto.

Anche il calore umano è commestibile.



Questa focaccia è incredibilmente semplice da realizzare, per un lievitato senza glutine e riesce sempre, anche cambiando tipo di frutta. La presenza della uova, dell’olio e dell’acqua le danno l’umidità e la struttura giuste perché si mantenga bene anche da fredda

350 gr di farina Bi-Aglut
200 ml di acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra consentito
½ bicchiere d’olio di semi
un uovo grande
150 gr di zucchero
mele e uvette a piacere, quest’ultima ammollata nell’acqua calda e rum

Sciogliere nell’acqua tiepida il lievito di birra con un cucchiaio dello zucchero e lasciar riposare 5 minuti. Impastare assieme tutti gli ingredienti tranne le mele con le fruste a gancio e lasciar lievitare coperto da pellicola a 40 ºC per 35-40 minuti. Mettere le fettine di mela tagliate sottili sulla superficie e cospargere di zucchero a velo. Cuocere a 180ºC per 50 minuti.