mercoledì 14 settembre 2011

Odore di Settembre: À la recherche du temps perdu

Questo settembre è il secondo che passo a casa dopo un po' di anni fuori. La mia esperienza di emigrante non è stata lunghissima, 5 anni in tutto, ma l'intesità della nostalgia per i colori, i profumi e la luce di settembre e ottobre e stata forte, sempre. Non sono mai riuscta a fare un Settembre e un Ottobre a casa, da emigrante.

L'odore di settembre, delle foglie che iniziano a seccarsi, i colori delle cartelle dei ragazzi che tornano a scuola e il profumo del cambio di stagione mi ricordano la mia infanzia. Quando ero anche io una di quelli che con lo zainetto di David Gnomo(ebbene sì) e il grembiule bianco ritornavo a scuola.

C'è una serie di immagini e senzazioni, odori e emozioni che vogliono dire Settembre. Quando ero alle elementari ricordo che la mia scuola aveva un grande giardino circondato da tigli con al centro un campo di calcio. Un profumo inebriante a giugno; una vista incredibile d'autunno, quando parte dei tronchi veniva coperta da un mucchio alto di foglie secche.

Non credo ci voglia molto intuito per capire che la tentazione di saltare e agitarsi nelle foglie era troppo forte. La sera ritrovavo coriandoli di foglie secche anche sotto la canottiera.

L'odore che sprigionavano queste foglie è quello che io associo al mese di settembre e che provoca nella mia mente una reazione simile a quella descritta da Proust nella scena delle Madeleines.
Io vivo a 5 sensi, credo che i miei ricordi olfattivi e del gusto siano tanto potenti quanto quelli visivi. Talvolta li battono in nitidezza e precisione.

Questo è uno di quelli.

Un paio di giorni fa uscendo dalla macchina, un odore di foglie secche mi ha letteralmente colpito in faccia...

Di nuovo in quel giardino, di nuovo fra le foglie di tiglio.

E se io aspettassi un paio di settimane ?

L'attesa, prima del salto: foglie secche di tiglio...Colonne d'Ercole sul mio passato