domenica 16 ottobre 2011

Colazione domenicale; ciambella e caffelatte, sole e vento...




Stamattina mi sono svegliata con la luce tersa di ottobre che si insinuava nella mia camera da letto. Le sette sono sempre un buon orario per svegliarsi. A me piace svegliarmi presto la mattina, e ci riesco anche abbastanza bene, dato che nella mia vita non ho mai dormito tanto. Anzi, non ho mai dormito in generale. Ricordo che quando andavo a scuola, a circa 7-8 anni mi alzavo alle 6 e mezza la domenica, mettevo una sedia davanti al frigo, ci salivo in piedi e andavo a prendere il vaso della Nutella dall'armadio con le cose della colazione, che stava proprio sopra il frigo. 
Cucchiaino dal cassetto delle posate e scucchiaiando allegramente accendevo la televisione dove, puntuali come ogni domenica c'erano i Puffi a quell'ora.
Le cose non sono molto cambiate. A parte per il vaso della Nutella, e i Puffi che sono stati sostituiti da altri cartoni animati...(peccato !)

La domenica io mi alzo presto e di solito carico una lavatrice. Che ci volete fare, se non si dorme, almeno si sfrutta il tempo che si ha! Accendo la TV sul telegiornale, me ne pento quasi istantaneamente e sono tentata di cambiare canale e vedere Art Attack! qualche volta è anche successo. 

Un paio  di giorni fa mi sono innamorata di una ricetta che ho trovato su un sito internet (Semi di Papavero). A me hanno sempre fatto gola i ciambelloni, sanno di casa, di nonna, di calore umano. Un po' come l'autunno. Fa freddo ma non tanto. Fa caldino, ma non troppo e qualche volta le giornate hanno il cielo terso e blu e c'è una luce impagabile.

Stamani ho magiato a colazione questo super ciambellone, fatto con un metodo intramontabile: il Mitico Fornetto Versilia! Un forno da fornello nel quale tutte le torte riescono alla perfezione. Lievitano, cuociono senza seccarsi e hanno un profumo che con il forno tradizionale non si ottiene.
Mi sono seduta in salotto, una copia della Cucina Italiana davanti, compagnia molto migliore della TV specie, di questi tempi. Una tazzona di caffelatte fumante. Fuori il sole, dentro la musica. 

Mi aspetta una camminata sulle colline friulane che sanno di muschio, foglie secche e castagne. Il sole tra le fronde degli alberi, piccoli semi di carpino che scendono come elicotteri nel vento, un panorama conciliante.

 E' domenica.


La ricetta che ho fatto è semplicissima e ho voluto provare una farina che di solito uso noi lievitati per dare morbidezza, perchè il problema die ciambelloni senza glutine è che si seccano subito, subito.

La ricetta semplicissima ve la riporto così come è segnata sul sito

30 gr di zucchero
330 gr di farina
70 gr di fecola
100 gr di burro morbido
2 uova
220 gr di latte intero
1 bustina di lievito
Mescolare, farina,fecola, zucchero e lievito in una terrina. Aggiungere un quarto di latte e le uova.
Continuando a mescolare, aggiungere il burro tagliato a pezzetti piccoli e il latte rimanente.
Versare l'impasto ottenuto in uno stampo da ciambella leggermente imburrato e infornare a 180° per 40 minuti.
Spolverizzare con zucchero a velo.
Io ho usato la Pandea, che è una farina che resta molto umida, per pèrovare a vedere se il giorno dopo la consistenza è soddisfacente. IL ciambellone è rimasto morbido, ma la prossima volta diminuirò un po' il latte e ci metterò un tuorlo, vediamo se manterrà ancora più morbidezza. Promossa la Pandea per questa ricetta!