martedì 18 giugno 2013

Bentornata estate! Una cena in terrazza

Per chi non lo sapesse, il Friuli Venezia Giulia è la nuova Cambogia. Udine: 35 gradi con l'80% di umidità. Piove e un minuto dopo esce il sole oppure il cielo bianco latte opprime i polmoni e fa pulsare la testa...almeno la mia.
Ieri sera avevo bisogno di una cena che non richiedesse il fornello, o almeno, che lo richiedesse per un tempo massimo di tre minuti.
Qualche giorno fa il post di una blogger davvero bravissima mi faceva venire gola di una sontuosa bistecca. 
 
Ieri sera mi pareva la giornata giusta, dato che non avevo voglia della mia consueta scatoletta di tonno, che è la cena standard degli over 30 gradi. Cosa ho fatto? intanto che si scaldava la piastra ho raccolto dal mio orto sul balcone timo, rosmarino, salvia, prezzemolo e menta li ho tritati fini fini. Li ho messi in una terrinetta e ho aggiunto mezzo spicchio d'aglio schiacciato. Ho messo ad intiepidire un po' di olio in un pentolino e l'ho versato sopra. Ho tirato fuori il tostapane e Ho messo la bistecca sulla piastra rovente. Timer 2 minuti da un lato e uno dall'altro. Intanto che si cucinava la bistecca ho fatto tostare un po' di pane (il Rustico della Schär) e ancora caldo ho sfregato sopra l'altra metà dello spicchio di aglio e ho condito con un giretto d'olio di oliva croato.
 
 
Ho tolto la bistecca dalla piastra e ancora rovente ho insaporito con l'olio alle erbe!
 
Via in terrazza a mangiare la bistecca nel pieno della fioritura del tiglio!
 
Bentornata estate!
 

sabato 15 giugno 2013

Staffetta di Blog In Blog - A volte ritornano....


A volte ritornano. Questo è il tema di questo mese. Tema importante ed impegnativo. Talmente vasto da riuscire a malapena a definirne i confini. Tutto può tornare, la moda, i ricordi, le paure, le insicurezze e le domane della vita, gli amici.

Io ho deciso di parlare delle mie trecce. Sì perché le mie trecce sono per me il simbolo dei ricordi della mia infanzia. Qualche volta, quando sto passando un periodo buio o una giornata di quelle nere, io mi rifaccio mentalmente le trecce. E’ un po’ la strategia di “Find a happy place!”, un luogo dove tutto va bene. Un luogo dove tutto è sereno.

Lego le mie treccine ad un episodio di quando avrò avuto, boh, 4 anni, di cui ricordo alla perfezione gli avvenimenti, i dettagli, i colori, persino i vestiti. Mia mamma, mio papà ed io, i miei zii e mia cugina tutti a fare una passeggiata nei campi in una soleggiata giornata d’autunno. Io ero vestita con un paio di pantaloncini di velluto a coste con le bretelline e un maglione a trecce chiaro. In testa un fazzoletto rosso alla contadinella da cui sbucavano due grosse trecce, fatte da mia mamma per piegare all’ordine i miei capelli ribelli. Poi un’immagine di mio zio, che sale sui rami di una quercia enorme, ed io che lo guardo dal basso mentre mi fa “ciao” con la mano. Io che cammino nel verde-giallo del campo incolto con in mano un ramo che uso per frustare l’erba alta. 

Per me è questo l’happy place. Le mie treccine sono l’arma segreta contro i momenti difficili. Se non altro, per trovare un rifugio momentaneo, dato che nel passato e nei ricordi la soluzione difficilmente si trova. Però loro ritornano lo stesso. Le mie treccine, che mi fanno sentire per un po’ leggera e spensierata come quella bimba che prendeva a scudisciate l’erba alta.  A volte loro ritornano e mi danno per un momento la spinta per prendere a scudisciate l’erba alta davanti a me….o quantomeno a camminarci attraverso senza tanti pensieri.


Con questo post partecipo alla Staffetta di Blog in Blog.
Per altri racconti su ciò che ritorna, ecco dove poter sbirciare!

5. made in bottega - http://www.madeinbottega.com
16. Il caffè delle mamme - http://www.ilcaffedellemamme.it
18.Sara Milan Fiorenza http://www.nuvolositavariabile.com/
26) Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://www.gnomettiefantasia.blogspot.it/
33) Home-trotter: http://hometrotter.it
38) Mammamari http://mammamari.it/


mercoledì 12 giugno 2013

Law & Order. Il metodo "organizzazione"

Fonte: http://www.marthastewart.com/275490/organizing-your-home/@center/277000/homekeeping-solutions

Grazie a due co-blogger che ho incontrato grazie alla Staffetta di Blog in Blog, e precisamente il blog Casa Organizzata e Mamma che Testa, ho provato a mettere in atto un metodo col dichiarato intento di provare ad organizzare un po' meglio il mio tempo; dato che non è molto e soprattutto, dato che intendevo utilizzare meglio i mei sabati. Adesso infatti con la bella stagione è un peccato imperdonabile stare a pulire quando potrei andare tranquillamente a fare un pic-nic sul fiume.

Il secondo problema che avevo, era quello della cena. Più volte ho detto che di solito mi succede di arrivare a casa e mangiarmi una scatoletta di tonno e piluccare le foglie di insalata direttamente dal sacchetto, seduta sul divano.
E' così ho messo che all'opera tutta la mia scarsa impronta organizzativa e ho provato con le soluzioni che sono descritte nei blog che ho scoperto.
Uno dei due sistemi è quello di fare le pulizie a rate. Un po' alla volta ogni giorno.  Il secondo sistema per organizzarmi meglio è quello di pianificare il menù settimana avendo ben chiaro che cosa cucinerò.
Insomma, invece di fare le mega pulizie del sabato, ho deciso di spezzettare il lavoro e fare le cose un poco alla volta la sera. Una giornata spolvero, l'altra pulisco il bagno, poi un'altra volta passo il pavimento con lo straccio ecc. Questo secondo i consigli che potrete trovare qui e qui.
Compilare un menù settimanale aiuta a prepararsi per tempo e a risparmiare tempo. Soprattutto consente di risparmiare anche soldi, perché si compra solo quello che serve, nella giusta quantità.
Insomma, il risultato è stato davvero soddisfacente! Questo sabato, invece di correre tra bagno e terrazza e tra stenditoio e cucina, ho goduto del sole e del mio tempo libero con un'amica. Sono arrivata il venerdì sera che l'appartamento non era un campo di battaglia, ma era pulito e profumato. Nel fare la spesa ho risparmiato soldi e tempo e non ho buttato via nulla. Insomma due validi sistemi per godere meglio del nostro tempo, ora finalmente DEL TUTTO libero e dei nostri soldini, che decisamente non usano piovere dal cielo.
Grazie a Casa organizzata e Mamma che testa!

lunedì 3 giugno 2013

Torta della Foresta Nera pantagruelica per un compleanno speciale.


 
Torta della Foresta Nera – o in tedesco Scwarzwälderkirschtorte – è la prima parola che ho imparato in tedesco. Quando si impara il tedesco tutte le parole sembrano delle lettere buttate là alla rinfusa, poi col tempo si impara a capire che questa lingua funziona un po’ come il Lego, bisogna solo imparare a capire dove finisce un colore ed inizia l’altro.

Ma veniamo alla torta. Mia mamma per il suo compleanno mi aveva chiesto una torta “pengia” che in friulano vuol dire pesante, ricca, dolcissima, cremosissima, pannosissima. Me l’aveva chiesto mimando le guance di un criceto. In quel momento ho capito che solo la calorica aggressività teutonica avrebbe potuto aiutarmi. Due strati non bastavano, tre strati e due intercapedini di mascarpone misto a panna montata e amarene, bagna al Kirsch e un ricamo di volute di panna. Doveva intimidire, non solo essere buona. E devo dire che ha fatto il suo lavoro, faceva gola ed incuteva timore al tempo stesso. L’apparente leggerezza della panna nascondeva subdolamente l’agguato del mascarpone e la dolcezza delle amarene.
Non c'è spazio per fare i virtuosi!
Se si deve fare un peccato, tanto vale che sia mortale!
Questa è la versione per una festa più familiare
 
E questa e la versione per la tavolata dei parenti!
 
Per il Pan di Spagna
8 uova
200+100 gr di zucchero
140gr di maizena
60gr di cacao amaro
160 gr di Biaglut
Una stecca di vaniglia
1 bustina di lievito

Procedere come descritto qui per il Pan di Spagna. Farcire con una crema fatta con 500 gr di mascarpone 200 gr di yogurt greco, 100 di zucchero a velo e i semi di mezza bacca di vaniglia. "alleggerire" con panna montata. Tagliare la torta in tre strati. Fare una bagna con un po' dello sciroppo delle amarene, acqua e liquore Kirsch e bagnare leggermente il pan di spagna. stendere uno strato di crema al mascarpone e cospargere di amarene e qualche goccia dello sciroppo. Completare gli strati e decorare a piacere.

Gnam! Agli ospiti è piaciuta e mia mamma è stata soddisfatta! Per me è la soddisfazione più grande.