domenica 4 agosto 2013

Choc-Banana Loaf - A Taste of Australia

Niente da fare, mi dico: "non accendere il forno, non accendere il forno, non accendere il forno".
Dopo 30 minuti il forno è acceso e ho magicamente 35 gradi in cucina!

La vera ragione per cui ho fatto questo loaf, è che un paio di giorni prima ho comperato questo bellissimo piatto all'IKEA, proprio pensando a come ci sarebbe stato bene un loaf alle mele o alla frutta.
La ricetta proviene da questo libro straordinario, che ho preso a Londra nel 2009, quando vivevo là, e che però raccoglie le ricette altrettanto straordinarie di un magazine che si chiama The Australian Women's Weekly (cliccate sul titolo per andare al sito). Un magazine che è famoso per le bellissime ricette e le soluzioni veloci e deliziose che propone.
Altro motivo per cui ho fatto questo loaf è che avevo delle banane in procinto di essere buttate, cosa che mi scocciava tanto.
Ultimo motivo, è che questa torta è più veloce da fare del tempo che si impiega a pesare gli ingredienti.
Alla fine, come molte delle ricette anglosassoni, si butta tutto nel mixer e via! Io ho deciso di rendere questa torta virtuosa (non c'è né burro, né olio), una torta peccaminosa, scodellandoci sopra 150 gr di cioccolato fondente fuso; giusto così per non farmi mancare nulla.
Devo dire che tuffato nel tè ha il suo perché! Decisamente.
La ricetta originale prevedeva di tostarlo dopo affettato, ma con la copertura di cioccolato, immaginavo già scene apocalittiche nel tostapane. Se si mette 10 secondi la fetta nel microonde per intiepidirlo è ugualmente godurioso!

185 gr di farina autolievitante (io Mix C Shaer+ 1/2 bustina di lievito + una punta di cucchiaino di xantano)
1 cucchiaino da tè di cannella (io la metà)
20 gr di burro per la teglia
100 gr di zucchero di canna
un uovo leggermente sbattuto
60ml di latte
2 banane schiacciate con una forchetta

Il procedimento è totalmente diverso da quello descritto per via delle farine senza glutine. Ecco qui come l'ho fatto io.
Preriscaldare il forno a 200 gradi (io 180 perchè il mio forno è un po' più aggressivo) e foderare uno stampo da plum cake con carta forno. Sbattere l'uovo con lo zucchero e aggiungere la purea di banana ed il latte, poi le polveri  setacciate assieme. Versare nello stampo e cuocere per 30 minuti.

La ricetta dice di affettarlo e farlo tostare ma io ho preferiti sciogliere 150 gr di cioccolato fondente nel microonde e versarcelo sopra!!!


venerdì 2 agosto 2013

" I " come Integrità. Una caprese-bruschetta sotto sopra.


Tempo fa ho avuto una conversazione molto particolare con una persona che non ho mai visto in vita mia. Colpa o merito dei nuovi media, che permettono di parlare e confrontarsi con persone vicine e lontane concettualmente e fisicamente.

Il tema della discussione era la "festa dell'uomo". Tralasciando discussioni sul fatto che sia o meno opportuna, o che la sua controparte femminile lo sia a sua volta, si discuteva sul ciò che fa di un uomo un vero uomo. Ne è venuta fuori una discussione interessante che, da un input di personalità e immagine, sfociava nei risultati ottenuti dopo essersi prefissati degli obiettivi, e poi alla necessità o desiderio di imporsi su tutto e tutti, nell'indifferenza rispetto alle opinioni altrui.

Ora, io non vorrei essere prolissa o troppo battagliera, ma credo che questo modo di fare nasconda molto la nostra essenza di esseri umani come animali sociali e faccia venire fuori un lato estremamente individualista, che non so se alla fine paghi.

Negli ultimi tempi sono giunta alla conclusione, che nonostante io credessi di essere una persona aggressiva a cui piace imporsi sul prossimo, mi sono accorta che divento aggressiva quando mi sembra che i comportamenti degli altri tendano ad essere prevaricanti. Allora sì mi arrabbio, sbrano ed intontisco di urla il mio interlocutore.

Anche io dal canto mio devo imparare ad essere meno regolata da princìpi normativi, perché questo costituisce un limite non da poco dato che, il tingere tutto di bianco o di nero, ci abbaglia o adombra tutto quello che ci circonda.

Dicevo, quello che ho pensato negli ultimi tempi, è che i veri uomini e le vere donne sono coloro che sono educati, rispettosi, curiosi nella maniera più virtuosa, empatici, altruisti, generosi, modesti ed onesti e che soprattutto sono dotati di amor proprio e rispetto, onestà, educazione nei confronti di sé stessi. Dato che lo specchio è il giudice più severo nei momenti di vera autocoscienza. Che sia questo il caleidoscopio di colori del concetto di integrità?

Detto ciò, faccio finire questo sfogo in un piatto di estrema semplicità, ma anche di grande bontà. Ingredienti singoli, niente cottura o mescolanza proprio perché i sapori siano chiari, come queste piccole "perle di saggezza personale" che mi trovo a ripetere, più che altro a me stessa....

Sono matta???
 
Ho tagliato a fette una mozzarellona fiordilatte e l'ho cosparsa di una dadolata dei pomodori dell'orto, con un mezzo spicchio d'aglio, un giro d'olio di oliva dall'isola di Brač, e una dadolata di pane rustico della Schär abbrustolito in padella.

Do un morso a questa mozzarella e mi chiedo di nuovo: Sarò matta???

boh...