venerdì 8 novembre 2013

"La Sindrome del Bianconiglio". Vale più un minuto o un euro?


“Arianna! Hai la Sindrome del Bianconiglio” Mi dice mia madre.
Per me il tempo è importante.  Odio arrivare in ritardo e mi dà fastidio quando una persona con la quale ho appuntamento arriva in ritardo. Mi dà fastidio e mi spiace, perché ho ancora nelle orecchie le parole di mio nonno che da piccola mi diceva: “Del tuo tempo puoi fare quello che vuoi, ma non di quello degli altri”.
Forse è per questo che per me il tempo è un valore davvero importantissimo. E’ una risorsa che se ne va, ticchettando leggermente. Subdolo nel suo scorrere. Lo lasciamo fare, glielo permettiamo. Così come se lo facesse a nostra insaputa. Forse perché i giorni si ripetono e ci sembrano uguali. Forse perché lo cataloghiamo nella sua ciclicità. Minuti, giorni, ore, settimane.  Calendari e calendari; via uno dopo l’altro.
 
Lo so, lo so. Sto parlando come una donna anziana. Ma il tempo ed il suo scorrere così poco indulgente con ciò che noi facciamo con lui e come ne disponiamo fa scrivere e pensare.
Il testo di una canzone di una persona che conosco scrive, o meglio canta “Don’t you think it’s morbid, to be dying when we’re fine”. Non è, ne sarà l’ultima delle riflessioni sulla caducità del ticchettio.
Tempo fa dicevo così: “Il tempo: una risorsa spietatamente democratica e l'unica equamente distribuita. “
Ma perché ora di nuovo tutto questo panegirico sul prezzo e la preziosità del tempo. Ebbene, qualche giorno fa stavo discutendo animatamente nel cercare di dare una risposta a questa domanda: E’ preferibile fare una strada più lunga che si percorre in meno tempo,  o una strada più corta che si percorre in più tempo??
In altre parole: privilegiare i consumi di una macchina per ogni km e quindi i soldi per la benzina  o il tempo che si impiega per andare da A a B???
Io sostenevo che avrei privilegiato la strada più lunga ma più veloce anche a fronte di un conto più salato per la benzina.  Preferisco fare 50 km in 35 minuti che 35 km in 50 minuti. E questo perché si traduce in mezz’ora di più al giorno di cui disporre a mio piacimento.
Questo è sfociato in una grande discussione. Evidentemente te lo puoi permettere, di spendere di più al mese per la benzina. Mi si diceva.
No, non ,me lo posso permettere. Anzi.
Però secondo me nessuno di noi è nella condizione (almeno scientemente) di potersi permettere di perdere mezz’ora al giorno.
Questo perché, quanto a tempo, siamo tutti poveri allo stesso modo o ricchi allo stesso modo.  
Un minuto è un minuto sia per me che per Bill Gates o Berlusconi.
Alla fine abbiamo concluso convenendo dicendo che la via più veloce essendo la tangenziale porta anche ad un consumo minore di benzina….
Però il discorso del valore del tempo ed il valore del denaro non ha trovato un accordo.
Vale più un minuto o un euro???
Per me un minuto.
Il tempo è l’unico valore non rimborsabile.
Sono matta?