mercoledì 23 gennaio 2013

Stargate tra il 1950 e il 2013



 Fonte: http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/cittavicina/viabilita/polizia_municipale/fotoepoca.html

Ogni volta che vado in questo negozio, mi pare di essere ancora immersa nei bei vecchi tempi.
I tempi in cui non si sentiva parlare di crisi, in cui ognuno andava “in bottega” a prendere le cose e il cui gli ipermercati erano una cosa per gente che compra in serie, roba da americani.

Ho già descritto Via Aquileia diverse volte. Una via chiusa tra porta Aquileia e il piazzale del Cinema Odeon. Quasi due Stargate sul passato, a partire dallo stesso Odeon, che ora giace vuoto e inutilizzato, quasi a testimoniare la progressiva spersonalizzazione della mia cittadina.

Tra il Cinema Odeon e Porta Aquileia ci sono gli anni 55-60.

Gli anni in cui si andava in meglio, gli anni in cui tutti si era tutti poveri alla stessa maniera e tutti si era un po’ sereni perchè si aveva la sensazione che il peggio fosse alle spalle. Gli anni in cui mio nonno comprava il frigo e la prima TV; gli anni in cui con i risparmi duramente sudati l’altro mio nonno si sarebbe potuto comprare una casetta. Gli anni in cui si teneva duro, vivendo in 4 con uno stipendio e si mangiava caffellatte alla fine del mese; gli anni in cui si scriveva a matita sul quaderno e lo si cancellava per ricominciarlo, e andava bene così. Era normale così.

Erano anche gli anni in cui si comprava tutto a peso. Dalla marmellata messa in un prisma triangolare di carta oleata, al burro, alla crema fritta, al sapone comprato in drogheria.
Gli anni in cui si potevano comprare le cose con le uova come moneta.

E’ una cosa che mi succede spesso, quella di avere nostalgia di un tempo che non ho mai vissuto, o che ho vissuto indirettamente dai ricordi dei miei genitori e dei miei nonni. Perchè nostalgia. Nostalgia di cosa? Viviamo tutti nell'agio? Perchè nostalgia?
Forse perché quella volta c’era tutto quello che serviva, non una briciola di più. Il che va bene, perché così l’invidia per il prossimo era quasi nulla e l’idea di bisogno indotto era lontana un oceano.

Io, quando ho voglia di camminare in quella serenità e smetterla di sentir parlare di crisi, di inflazione, di IPhone, quando ho voglia di dimenticarmi per un istante della vacuità delle persone, del disinteresse del prossimo e della superficialità della gente attraverso il mio Stargate.

Puf!

Ecco un negozio di numismatica, uno di stoffe da ricamo, uno di gioiellini di pietre semipreziose, tre caffè dove si può leggere il giornale e dove il cameriere ha il gilet nero e i pantaloni con la piega. Una drogheria, un negozio specializzato in tendine, una macelleria, un ortofrutta, la pescheria. Tutti contrassegnati da vecchie insegne dallo stile un po’ sorpassato e quindi maledettamente attuale.

Là in fondo, vicino all'altro Stargate, c’è una tendina a riparare una vetrina piccola piccola e non troppo illuminata.
Là c’è uno dei miei negozi preferiti.
Un negozio stretto stretto e lungo lungo, con a terra dei listoni di vecchio legno scuro.
Là la commessa raccoglie le lenticchie da un grosso cesto di vimini, toglie gnocchi e tortelli da terrine di porcellana bianca con degli smerli nostalgici. Prende cucchiaiate di mostarda da grossi contenitori di latta. I formaggi il latte e i latticini sono tutti friulani e non hanno fatto più di 30 km su un camion.

Là funziona cosi: si dice quanto formaggio o ricotta si prende, dicendo alla signorina:
 “Ecco, un po’ di più; ancora un po…ecco, basta cosi!”
mentre lei segna un angolo sempre più grande sulla forma del formaggio.

Là il burro sa di burro, il latte ha un sapore, il formaggio pure. Puoi persino permetterti di chiedere un consiglio e di ricevere una risposta sensata fondata sull’esperienza di chi fa da tempo il suo lavoro.
Un lavoro che gli piace.

Là ho preso il burro, il latte e il formaggio per fare una torta salata al radicchio rosso; che vi racconterò in un altro momento...
 più che altro per un egoistico desiderio di non distrarmi dalla pace che sento.

L'altro Stargate è vicino, ma io resto qui!