domenica 31 marzo 2013

E quindi uscimmo a riveder le stelle.

Polpettine di pesce con panatura tostata al sesamo, olio di semi di zucca e zucchine grigliate.

Questo post scaturisce dalla celeberrima e sempiterna ciofeca! Ebbene per questo contest avevo sfoderato l'artiglieria pesante: cereali modaioli come il miglio, legumi e sapori forti come il Montasio grattugiato, con l'idea di fare un super piatto d'effetto da portare in ufficio, disteso su un letto di misticanza colorata.

Quindi ho preparato i cereali, ho preparato la panatura, l'olio, il condimento, il letto di misticanza. Tutto pronto ad accogliere i bocconcini dorati di cereali e legumi.

Ebbene ciò che è successo è che, quando il buon Dio mi ha sparso per questa terra, evidentemente ha tralasciato un po' di organizzazione e precisione per darla tutta ad altri individui.

Tutto questo preambolo per dire che, siccome io non sono in grado di fare una cosa sola e bene, ma tendo a farne 100 e male, ho deciso incautamente di cuocere il miglio e i legumi, proprio mentre facevo la doccia e mi asciugavo i capelli. Il risultato è stato un mesto ammasso di miglio bruciacchiato in triste compagnia di piselli altrettanto bruciacchiati.  Ecco quindi che per partecipare a questo contest, mi tocca utilizzare  una ricetta che ho già postato tempo fa alla quale sono molto affezionata, perchè mi ricorda tanto l'estate.
Quindi, con questa ricetta, comunque buona e non con quella delle polpettine di miglio e legumi partecipo al contest di
Una cucina tutta per sè

Di queste polpettine, ne avevo fatte una grande quantità, così il giorno dopo me ne sono portata una porzione in ufficio. Era Agosto e ho scelto di andare a mangiarle in fondo alla zona industriale. Sembra orribile a dirsi, ma alla fine della zona industriale di San Giorgio di Nogaro le aziende lasciano il posto ad una bellissima marina con tante barche a vela. È così che ho mangiato questo pranzo al volo, con i piedi a penzoloni dal bordo del molo e uno sguardo sull'acqua verdeazzurra della laguna.

Lascio anche il testo che avevo scritto, perché in questa Pasqua piovosa e fredda ho bisogno di un pensiero che mi scaldi le ossa, se non altro con l'idea del sole...

Buon appetito!



Succedeva nell'agosto del 2011...
"Si sa, vivere da soli può essere un deterrente di tutto rispetto alla voglia di cucinare. Io vivo fuori casa dal 2006 e sola ormai dal 2009 e da quella volta il movimento di apertura di una scatoletta è diventato quasi automatico. Sarà perché mangiare è per me una cosa conviviale e che si fa in compagnia, sarà perché vedere la tavola imbandita per una persona sapeva di spreco e faceva un po’ di tristezza, sarà che …non so.
Per me, fare da mangiare è uno sfogo di emozioni, positive o negative che siano. La pasticceria in particolare, con tutto il suo avvilupparsi di creme, mousse, miscele calde e profumate mi riconcilia con il mondo. Lenisce i brutti pensieri, esalta quelli buoni.
Tuttavia il 99% della mia produzione viene regalato.

Ne ho concluso che a me piace fare, non mangiare quello che preparo, ma penso che non sia giusto.

Ultimamente ho ritrovato forse il piacere di mangiare ciò che faccio, al punto di pensare sulla via di casa, a ciò che potrei prepararmi una volta arrivata. Curiosamente questo pensiero si rivolge a preparazioni che non sono dessert, quasi a voler suggerire la necessità di recuperare un rito, quello del pasto che in anni di vagabondaggio avevo perso.

Ieri ero bordo della mia macchina, con la luce del tramonto che filtrava obliqua attraverso i platani che incorniciano i viali alberati della bassa friulana, che separano la via maestra dai campi coltivati e con le loro case padronali. Una luce che c’è solo qui, sulla strada storica da Aquileia a Udine. Luce limpida, calda e leggera; eppure quasi palpabile.

I colori sono caldi, il panorama rilassante, la giornata di lavoro è finita, la mente può essere creativa.

Così, percorrendo questa antica strada, sono nate queste polpettine di pesce con panatura tostata al sesamo, olio di semi di zucca, e zucchine grigliate.

La tostatura del sesamo conferisce al piatto un buon sapore di cotto, che si sposa a meraviglia con l’olio di semi di zucca, regalo di un signore di Rovigno in Istria. Per richiamare questo sapore di pane ho abbinato delle zucchine grigliate condite con semi di sesamo e papavero tostati.

Per la prima volta dopo tanto tempo, ho mangiato. Solo mangiato. Senza TV, senza libri, senza distrazioni. La tavola apparecchiata, con tanto di bicchiere, una carinissina brocca di vetro cesellato piena d'acqua fresca e oliera. Sulla tovaglia a fiorellini e con un tovagliolo rosso.

Perché vivere è qualcosa di più del semplice respirare."


Ingredienti
Merluzzo un filettino, va bene anche surgelato
prezzemolo q.b.
pangrattato Schär
due cucchiaini di ricotta
Semi di sesamo q.b.
sale, pepe
zucchine
olio di semi di zucca

Frullare nel mixer il pesce con il prezzemolo un cucciaino di pan grattato la ricotta, sale e pepe.
Formare delle polpettine della misura desiderata. Far tostare i semi di sesamo e a metà processo aggiungere metà del pan grattato che si usa per la panatura.
Impanare le polpettine e cuocere sotto il grill del forno a 180-190 gradi. Spezzare la cottura in tappe per verificare che non cuociano troppo.
Impiattare le polpettine su un letto di insalatina.

Far grigliare le zucchine e chiuderle in un foglio di stagnola con sale e pepe per 5 minuti.
Far tostare in un padellino i semi di papavero e di sesamo. Adagiare le zucchine sul piatto e cospargere con i semi tostati. Condire con un giro d'olio di semi di zucca.