mercoledì 8 maggio 2013

Strudel di mele friulano con vera pasta strudel!


Lunedì ho avuto una bella giornata. Il cielo era azzurro ed io sono tornata tutta cinguettante a casa. Non avevo voglia di cucinare così ho deciso di mangiarmi un panino con la mortadella. Per me una delle cose più libidinose sulla terra.

Dicevo, ero di buon umore e lo sguardo si è posato sul portafrutta carico di mele. Ho guardato uno dei miei libri Preferiti: ” Il libro dei Dolci” de La Cucina Italiana e ho pensato che fosse il momento giusto per provare a fare questa ricetta. Questo libro è un’autentica meraviglia. Lo leggo come se fosse il più bel romanzo. Nelle serate grigie di Novembre è un alleato prezioso per combattere la malinconia e viaggiare sulle ali di fantasie culinarie che non so se realizzerò.

Una di queste era lo Strudel. Affrontando l’idea dello strudel, il mio spirito si fa pusillanime ho paura che la pasta si sgretoli fra le mani come mi è successo tre settimane fa. Tuttavia penso: “Oggi è stata una buona giornata” quindi andrà bene anche questa! E, infatti, la pasta si è tirata facilmente, l’ho anche potuta un po’ allargare con le nocche, anche se la ricetta glutinosa è senza dubbio più elastica, ma finalmente credo di essere approdata alla mia ricetta ideale di pasta da strudel. Un unico difetto: ho scordato di ritagliare la pasta rettangolare quindi in alcuni punti del rotolo ci sono troppi strati.

Ecco la ricetta, liberamente interpretata dal mio libro preferito. Ve la faccio vedere passo, passo. Ditemi come vi viene!

Se volete la ricetta glutinosa, la trovate al capitolo “Strudel” del libro della Cucina Italiana.
 
Impastare 300 gr di farina BiAglut con 1 uovo intero, un pizzico di sale, due cucchiai di zucchero e acqua tiepida quanto basta a fare una pasta elatica

  Impastate 300 gr di farina Bi Aglut con mezzo cucchiaino di Xantano, 1 uovo intero, un pizzico di sale,  un cucchiaio di zucchero e acqua tiepida quanto basta a formare una pasta compatta ma facile da lavorare e molto elastica. Chiudere in un sacchetto di plastica e mettere a riposare in frigo o comunque al fresco per una mezz’ora.

 
Appiattire un po’ il panetto su una tovaglia e stendere la pasta in uno strato sottilissimo, io un millimetro. Se vi fidate aiutatevi con le nocche delle mani. Rifilare i bordi a formare un bel rettangolo grande.


Spennellare con burro fuso e cospargere con pane grattugiato spadellato con burro. (io fette biscottate Schär macinate)

Cospargere con 4 mele tagliate a fettine sottili, 75 grammi di uvetta ammollata nell’acqua e grappa e 50 gr di pinoli. Spolverizzare con 3 cucchiai di zucchero semolato, scorza di mezzo limone grattugiata, cannella e chiodi di garofano macinati a piacere. Io ho dato un tocco friulano spruzzando il ripieno di grappa. Col senno di poi ne avrei messa il doppio!
 

Arrotolare la pasta sul lato lungo con l’aiuto della tovaglia.

 

Infornare a 180° per un’oretta.


Et voilà!