lunedì 15 luglio 2013

Sliding Doors - altrimenti detto: Il periodo ipotetico del terzo tipo


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Sliding doors evoca naturalmente ragionamenti del tipo: Se non avessi fatto quello, oggi sarei…., se non fossi mai stata…, oggi avrei… ecc. Decisioni che abbiamo preso, cose che abbiamo o non abbiamo fatto, situazioni e avvenimenti che sono successi, o non sono successi.

Mica per niente si chiama il periodo ipotetico dell’irrealtà. O come ha detto un signore “dietrologia”.

Per anni, per non parlare del presente, ho fatto della dietrologia. Ah, se non fossi partita per l’estero! Ah, se non fossi mai andata a vivere in Germania.  Ah, se avessi iniziato a lavorare subito dopo le superiori! Ah, se invece che scegliere lo scientifico avessi scelto il linguistico. Ah, se non avessi scelto di vivere da una parte e poi dall’altra e poi dall’altra ancora. Ah, se fossi stata a casa coi miei, invece di andare a vivere da sola.
Queste sono le cose che mi rimprovero, data la mia tendenza patologica a guardare sempre al lato  negativo delle cose. Yes I am a glass-half-empty-person. Una persona "bicchiere mezzo vuoto"!

Purtroppo.

Dico purtroppo perché, nel guardare sempre a quello che non mi è successo, a quello che non ho avuto, a quello che ho lasciato indietro, dimentico quello che ho avuto, a quello che ho guadagnato, quello che invece ho davanti.
Non è, come credevo io, scaramanzia o cercare di restare coi piedi per terra, modestia o chissà che.

E’ solamente una grande incapacità di godere della propria fortuna e uno spreco di tutto ciò che di buono abbiamo. Una grande incapacità di essere felici. Questo ragionamento è legato al passo successivo: se non mi succederà questo, allora… Se non riuscirò a fare quest’altro, allora….
Pessimo circolo vizioso. Pessimo.
Un circolo vizioso in cui ho perso soldi, giorni felici, sorrisi, ma soprattutto tempo. Il tempo: una risorsa spietatamente democratica e l'unica equamente distribuita. 


Ritorniamo all'inizio del post: Arianna, te lo dico io cosa sarebbe successo, Se…. Se…. Se… se….

Ah, se non fossi partita per l’estero! Sarei ancora a vivere a casa e sarei una persona culturalmente e emotivamente più povera di quel che sono adesso.

Ah, se non fossi mai andata a vivere in Germania.  Non saprei bene il tedesco e non capirei gli austriaci in spiaggia a Lignano

Ah, se avessi iniziato a lavorare subito dopo le superiori! Non girerei il mondo come faccio adesso e come ho fatto in passato.

Ah, se invece che scegliere lo scientifico avessi scelto il linguistico. Non avrei conosciuto i migliori amici che potrei desiderare.

Ah, se non avessi scelto di vivere da una parte e poi dall’altra e poi dall’altra ancora. E chi ha mai avuto la fortuna di vivere ad Amburgo, a Melbourne a Londra a Brema?

Ah, se fossi stata a casa coi miei, invece di andare a vivere da sola. Non saprei organizzare lavatrici, andare a fare la spesa lavare e stirare. Non saprei cosa vuol dire essere responsabile di una casa. Sarei più immatura. Non avrei una casa MIA veramente; mia nel senso riempita, arredata e decorata da me, anche se con poco.

Io sono quello che ho fatto. Io sarò quello che deciderò di fare

E va bene così. Andrà bene così

A presto
Arianna



Per altri spunti e contributi ecco gli altri partecipanti alla Staffetta di Blog in Blog:


3. Cristina 
4. made in bottega http://www.madeinbottega.com
17 . Design Therapy : http://www.designtherapy.it/
20. MamiS - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it/
25. Beat - Mamma...e ora che faccio?: www.mammaorachefaccio.com
26.Sara-NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/
28. Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
29. Norma Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
30. Ilaria Maggi - La Via dei Colori -  http://laviadeicolori.wordpress.com/