venerdì 2 agosto 2013

" I " come Integrità. Una caprese-bruschetta sotto sopra.


Tempo fa ho avuto una conversazione molto particolare con una persona che non ho mai visto in vita mia. Colpa o merito dei nuovi media, che permettono di parlare e confrontarsi con persone vicine e lontane concettualmente e fisicamente.

Il tema della discussione era la "festa dell'uomo". Tralasciando discussioni sul fatto che sia o meno opportuna, o che la sua controparte femminile lo sia a sua volta, si discuteva sul ciò che fa di un uomo un vero uomo. Ne è venuta fuori una discussione interessante che, da un input di personalità e immagine, sfociava nei risultati ottenuti dopo essersi prefissati degli obiettivi, e poi alla necessità o desiderio di imporsi su tutto e tutti, nell'indifferenza rispetto alle opinioni altrui.

Ora, io non vorrei essere prolissa o troppo battagliera, ma credo che questo modo di fare nasconda molto la nostra essenza di esseri umani come animali sociali e faccia venire fuori un lato estremamente individualista, che non so se alla fine paghi.

Negli ultimi tempi sono giunta alla conclusione, che nonostante io credessi di essere una persona aggressiva a cui piace imporsi sul prossimo, mi sono accorta che divento aggressiva quando mi sembra che i comportamenti degli altri tendano ad essere prevaricanti. Allora sì mi arrabbio, sbrano ed intontisco di urla il mio interlocutore.

Anche io dal canto mio devo imparare ad essere meno regolata da princìpi normativi, perché questo costituisce un limite non da poco dato che, il tingere tutto di bianco o di nero, ci abbaglia o adombra tutto quello che ci circonda.

Dicevo, quello che ho pensato negli ultimi tempi, è che i veri uomini e le vere donne sono coloro che sono educati, rispettosi, curiosi nella maniera più virtuosa, empatici, altruisti, generosi, modesti ed onesti e che soprattutto sono dotati di amor proprio e rispetto, onestà, educazione nei confronti di sé stessi. Dato che lo specchio è il giudice più severo nei momenti di vera autocoscienza. Che sia questo il caleidoscopio di colori del concetto di integrità?

Detto ciò, faccio finire questo sfogo in un piatto di estrema semplicità, ma anche di grande bontà. Ingredienti singoli, niente cottura o mescolanza proprio perché i sapori siano chiari, come queste piccole "perle di saggezza personale" che mi trovo a ripetere, più che altro a me stessa....

Sono matta???
 
Ho tagliato a fette una mozzarellona fiordilatte e l'ho cosparsa di una dadolata dei pomodori dell'orto, con un mezzo spicchio d'aglio, un giro d'olio di oliva dall'isola di Brač, e una dadolata di pane rustico della Schär abbrustolito in padella.

Do un morso a questa mozzarella e mi chiedo di nuovo: Sarò matta???

boh...